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Concept store: ora la spesa di casa si fa fisicamente in azienda

Un concept store innovativo e automatizzato permette di fare la spesa direttamente in ufficio. Welfare aziendale e customer experience ora si legano per offrire servizi di qualità ai dipendenti.

Le Direzioni HR cercano costantemente nuovi servizi e modalità operative per migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti. Non stupisce quindi che si cerchi di intervenire anche sui quei momenti di pausa o extra lavoro per aumentare motivazione e soddisfazione del personale. Può quindi un concept store cambiare radicalmente le abitudini alimentari all’interno di un’azienda e al contempo agevolare i dipendenti consentendo loro di fare fisicamente la spesa in ufficio? Noi di Pro-Meet, che di giornate frenetiche e di cibo sano ce ne intendiamo, crediamo proprio di sì. 

Nel concept store di Foodie’s si trova di tutto

MicroMarket Foodie’s del Gruppo Argenta, nome famoso nel mondo della distribuzione alimentare,  è un retail completo, aperto 24 su 24, che può essere facilmente installato direttamente in azienda. Richiede solo un locale vuoto, una connessione a Internet e logicamente corrente elettrica. Vasto assortimento, pagamento cashless, videosorveglianza sono solo alcune delle caratteristiche di questo nuovo modo di fare retail. Non è richiesto un operatore. Potremmo fare tutto da sole! 

Perfetto per una pausa di lavoro “sana”, grazie alla recente partnership con il noto gruppo EcorNaturaSì, offre sia prodotti freschi, sia confezionati per uno spuntino o per un pranzo/cena ricchi di nutrienti.

Quello che abbiamo particolarmente apprezzato in questa innovativa proposta è la comodità di fare la spesa ogni giorno, in poco tempo, evitando lunghe code e soprattutto limitando lo spreco di cibo. Migliorare il nostro tipo di alimentazione permette di lavorare meglio, di essere più concentrate e produttive. Logico, no? Bravo Foodie’s!

Concept store Cashless
Il pagamento all’interno del concept store Foodie’s avviene cashless. Tutto è automatizzato e richiede solo pochi secondi. Una bella comodità quando si ha poco tempo per la pausa pranzo o prima di scappare a casa con la spesa.
riconoscimento facciale

Riconoscimento facciale: ora sappiamo chi sei 🙂!

Il riconoscimento facciale dal 18 luglio sarà utilizzato negli aeroporti parigini per identificare senza possibilità di errore i passeggeri in arrivo. Ma lo potremo usare anche negli eventi aziendali? Ecco quello che abbiamo scoperto… 

Se il riconoscimento facciale sembrava una tecnologia da fantascienza solo fino a qualche anno fa ora è tra gli “strumenti” più usati nei nostri comportamenti quotidiani. Utilizziamo il riconoscimento facciale per sbloccare in tutta sicurezza il nostro smartphone e ora anche per accedere al profilo Facebook. 

La sicurezza è quindi la parola d’ordine per accelerare tecnologie che di norma avremmo giudicato troppo invasive della nostra privacy. Se la notizia che la Cina si sia dotata di oltre 176 milioni di videocamere di sicurezza su tutto il territorio nazionale, cifra che aumenta del 13% anno su anno (3% il rateo di crescita mondiale), non stupisce che gli aeroporti internazionali siano tra i punti più sorvegliati del pianeta.

Con riconoscimento facciale tempi ridotti di accesso
Con il riconoscimento facciale sarà possibile velocizzare gli accessi riducendo fino a un terzo i tempi necessari.

Riconoscimento facciale: operazioni più veloci

Da metà luglio tutti i passeggeri in arrivo sul territorio francese negli aeroporti di Parigi verranno identificati tramite riconoscimento facciale. L’operazione ridurrà sensibilmente i tempi di sbarco, passando dagli attuali 30 secondi a soli 10 secondi. 

Saranno novanta le postazioni abilitate, favorendo il flusso in uscita di uno degli scali più trafficati al mondo con oltre 110 milioni di passeggeri ogni anno. Più tecnologia, più sicurezza, quindi operazioni più veloci. La formula sembra semplice e immediata. Ma il riconoscimento facciale sarà utilizzato solo per questo? Sembra proprio di no.

Un affare miliardario!

Non molti nei paesi occidentali hanno sentito parlare di Sense Time, una start-up, nata nel 2014 in Cina. Vantando tra i suoi investitori Alibaba, Qualcomm (gigante americano dell’IT) e Dalian Wanda, colosso mondiale del real estate, ha appena raggiunto i 3 miliardi di dollari di finanziamenti. Il suo campo? Facile. Il riconoscimento facciale. Il suo cliente più importante? Scontato. Il governo cinese. 

Sense Time ha avuto accesso a tutti i dati dei cittadini cinesi, consentendo, grazie al riconoscimento facciale, di poter tracciare a breve gli spostamenti dell’intera popolazione. Ha fatto scalpore tra gli addetti della sicurezza mondiale la notizia che un uomo, sospettato di reati economici, sia stato individuato tra una folla di 50 mila persone durante un concerto pop a Nanchang. Il governo cinese stima per questo settore che il volume di affari entro il 2030 sarà di circa 130 miliardi di dollari.

riconoscimento facciale system 2030
Per questo settore il giro di affari entro il 2030 arriverà a 130 miliardi di dollari.

Il futuro è qui

Sempre in Cina, squadre speciali di poliziotti sono già in grado di utilizzare speciali mini telecamere montate sugli occhiali per effettuare screening di massa. Stazioni del metro o ferroviarie anche molto affollate sono terreno di esercitazione per queste nuove tecnologie. Già ora è possibile collegare il volto di un sospetto al suo profilo identificativo e per farlo è bastato inquadrarlo con un semplice movimento della testa. Realtà aumentata e virtuale sono alla base di queste funzioni “poliziesche”. 

La privacy? Qualcosa di ormai superato. Per avere speciali sconti abbiamo fornito i nostri dati identificativi a supermercati, store ed e-commerce. I canali social, smartphone e computer possono riconoscerci mediante il riconoscimento facciale. Non possiamo quindi lamentarci se tra qualche mese verremo riconosciuti per nome e cognome da una vetrina o totem “intelligente” dotato di videocamera. 

riconoscimento facciale marketing
Vetrine digitali e totem “smart”. Basterà fermarsi davanti a una vetrina per essere riconosciuti e raggiunti da offerte e messaggi personalizzati? Sembra proprio di sì.

È il marketing bellezza!

Chiamatelo come preferite biomarketing o marketing emozionale. In ogni caso di tratta di rilevare mediante dispositivi “smart” le nostre reazioni per capire il nostro interesse verso brand e prodotti. La telecamera rileva dal nostro viso stupore, perplessità, interesse. Battiti cardiaci e pulsazioni sono facilmente rilevabili da tecnologie a basso costo. In pochi secondi, saremo riconosciuti, analizzati e la vetrina digitale del negozio cambierà a seconda del nostro umore ed emozioni. Il mondo che ci attende è progettato per riconoscerci e facilitarci la vita quotidiana. Più sicuri, più informati, più veloci. Basta essere consapevoli che la privacy è un lusso che abbiamo perso da tempo. 

Un evento, due passioni: tecnologia e vino

veduta cantina contadi castaldi
Tecnologia wi-fi e vino. Un’immediata analisi ci porterebbe a dire che nulla accomuna questi due “prodotti”. Eppure sono molto più vicini di quanto si possa pensare. Un esempio? Entrambi comunicano informazioni, storie, emozioni. Entrambi valicano i limiti fisici del territorio in cui sono prodotti, raggiungendo chi vive al di là di fiumi, laghi o montagne. Entrambi portano cultura, esperienze e dovranno essere curati con grande passione per incontrare il favore degli acquirenti. 
 

tecnologia wi-fi cambium sala presentazione
La presentazione dei nuovi prodotti con tecnologia wi-fi di Cambium Networks è stata un successo. A fronte dei 70 partecipanti previsti abbiamo dovuto raddoppiare i posti in sala. 

cambium tecnologia wirelessTecnologia wi-fi e cantina

Compito di un’agenzia di eventi come Pro-Meet quando organizza un evento è quello di trovare un fattor comune, un moltiplicatore di emozioni. Abbiamo quindi pensato di portare Cambium Networks in una location che stimolasse la condivisione di obiettivi e strategie per la presentazione della nuova linea di prodotti wi-fi. La proposta, subito accettata, non poteva essere che una tra le migliori location della Franciacorta, la Cantina Contadi Castaldi.

 

Visuale platea evento tecnologia wi-fi
Una bella visuale d’insieme della platea prima dell’arrivo dei 150 ospiti attesi alla presentazione di Cambium Networks.

Aggiungi un posto a tavola, anzi 80!

La pianificazione di un evento è sempre delicata soprattutto quando si deve pensare al numero di partecipanti. Inizialmente il numero previsto era di 70 persone, ma l’interesse per l’incontro ha portato il numero finale a 150 presenti.
Grazie alla qualità delle soluzioni wi-fi presentate da Cambium Networks, l’evento ha raccolto il plauso dei tantissimi partner e clienti in sala. Come sempre Pro-Meet ha seguito il Cliente prima, durante e dopo l’evento, con assistenza in loco.  

Tecnologia e vino s’incontrano

Particolarmente apprezzata dagli ospiti la visita alla cantina, un ambiente in cui amore e passione per il vino si sposano con una visione tecnologica all’avanguardia. Infatti anche le bottiglie vengono progettate ad hoc. Solo così è possibile ottenere uno dei migliori vini italiani, il brut Satèn. Tecnologia e vino, chi l’avrebbe mai detto? Noi di Pro-Meet ne eravamo sicure! 

Scheda tecnica dell’evento

  • Cliente: Cambium Networks
  • Data: marzo 2017
  • Location: Cantina Contadi Castaldi (BS)
  • Previsione/previsti : 70 pax
  • Partecipanti effettivi: 150 pax

Programma

  • Registrazione ospiti e welcome coffee
  • Prima parte di presentazione
  • Coffee break
  • Meeting
  • Visita alla cantina
  • Degustazione finale
  • Lunch a buffet