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Un evento, due passioni: tecnologia e vino

veduta cantina contadi castaldi
Tecnologia wi-fi e vino. Un’immediata analisi ci porterebbe a dire che nulla accomuna questi due “prodotti”. Eppure sono molto più vicini di quanto si possa pensare. Un esempio? Entrambi comunicano informazioni, storie, emozioni. Entrambi valicano i limiti fisici del territorio in cui sono prodotti, raggiungendo chi vive al di là di fiumi, laghi o montagne. Entrambi portano cultura, esperienze e dovranno essere curati con grande passione per incontrare il favore degli acquirenti. 
 

tecnologia wi-fi cambium sala presentazione
La presentazione dei nuovi prodotti con tecnologia wi-fi di Cambium Networks è stata un successo. A fronte dei 70 partecipanti previsti abbiamo dovuto raddoppiare i posti in sala. 

cambium tecnologia wirelessTecnologia wi-fi e cantina

Compito di un’agenzia di eventi come Pro-Meet quando organizza un evento è quello di trovare un fattor comune, un moltiplicatore di emozioni. Abbiamo quindi pensato di portare Cambium Networks in una location che stimolasse la condivisione di obiettivi e strategie per la presentazione della nuova linea di prodotti wi-fi. La proposta, subito accettata, non poteva essere che una tra le migliori location della Franciacorta, la Cantina Contadi Castaldi.

 

Visuale platea evento tecnologia wi-fi
Una bella visuale d’insieme della platea prima dell’arrivo dei 150 ospiti attesi alla presentazione di Cambium Networks.

Aggiungi un posto a tavola, anzi 80!

La pianificazione di un evento è sempre delicata soprattutto quando si deve pensare al numero di partecipanti. Inizialmente il numero previsto era di 70 persone, ma l’interesse per l’incontro ha portato il numero finale a 150 presenti.
Grazie alla qualità delle soluzioni wi-fi presentate da Cambium Networks, l’evento ha raccolto il plauso dei tantissimi partner e clienti in sala. Come sempre Pro-Meet ha seguito il Cliente prima, durante e dopo l’evento, con assistenza in loco.  

Tecnologia e vino s’incontrano

Particolarmente apprezzata dagli ospiti la visita alla cantina, un ambiente in cui amore e passione per il vino si sposano con una visione tecnologica all’avanguardia. Infatti anche le bottiglie vengono progettate ad hoc. Solo così è possibile ottenere uno dei migliori vini italiani, il brut Satèn. Tecnologia e vino, chi l’avrebbe mai detto? Noi di Pro-Meet ne eravamo sicure! 

Scheda tecnica dell’evento

  • Cliente: Cambium Networks
  • Data: marzo 2017
  • Location: Cantina Contadi Castaldi (BS)
  • Previsione/previsti : 70 pax
  • Partecipanti effettivi: 150 pax

Programma

  • Registrazione ospiti e welcome coffee
  • Prima parte di presentazione
  • Coffee break
  • Meeting
  • Visita alla cantina
  • Degustazione finale
  • Lunch a buffet

L’importanza del problem solving

sala allestita Terrazza Martini Milano
La sala allestita alla Terrazza Martini di Milano prima dell’arrivo dei numerosi ospiti. Tutto è pronto per una conviviale serata.

Problem solving sono due semplici parole che descrivono in modo sintetico ma efficace il lavoro quotidiano di una agenzia come Pro-Meet. In un questo caso potremmo tradurlo metaforicamente come “non arrenderti mai!”.
Un esempio? Immaginate di organizzare un evento al 15 piano di un grattacielo, la Terrazza Martini a Milano. E ora  che durante l’arrivo degli ospiti, un guasto faccia saltare la luce nell’intero quartiere. Nota a latere: il blocco si protrarrà per oltre due ore. Ma questo non lo sapevamo ancora…

problem solving
Un evento al lume di candela è di sicura atmosfera, ma in questo caso è stata una necessità. Reminder: portare sempre buona scorta di candele.

Problem solving? No problem!

Immaginate ora che il catering non possa preparare le pietanze perché tutte le cucine, per rispettare le ovvie norme di sicurezza, siano elettriche e non a gas. Continuate a immaginare che l’ospite d’onore, Philippe Daverio, sia ancora al piano terra e che debba affrontare, con oltre la metà degli ospiti, le interminabili rampe di scale che portano alla Terrazza. Panico? Anche per quello manca il tempo. È in momenti come questi che un’agenzia deve dare il meglio di sé, dimostrando al cliente quale sia la differenza tra un evento organizzato “in azienda” e uno affidato a un team di professionisti.

Si. Può. Fare.

Ma torniamo al problem solving. E qui scatta la competenza e la capacità di risolvere! Cibo: chiamata d’urgenza al catering per far arrivare in grande quantità dai loro magazzini. Logicamente fuori Milano. In arrivo quindi formaggi e salumi da affettare al momento. Svaligiare poi il Carrefour h24 più vicino (erano già superate da un pezzo le 20.00) per recuperare il maggior numero possibile di confezioni di pane, grissini, crackers. Location: approntare a lume di candela tutta la Terrazza. Chiedere la collaborazione del personale di sala, dimostratosi davvero splendido per volontà di affrontare con noi l’emergenza. Ospiti: assistere nella salita tutti gli invitati, incluso un sorridente Philippe Daverio, che non finiremo mai di ringraziare per la sua pazienza e “dedizione alla causa”.

Philippe Daverio
Philippe Daverio inizia a parlare e ritorna finalmente la luce. La cultura è stata anche questa volta fonte di illuminazione, nel vero senso del termine.

Il nostro premio

Una sala gremita, il sorriso sui volti degli ospiti e le parole di ringraziamento del cliente sono da sempre il premio per un lavoro ben fatto. Questa volta aggiungiamo anche il ritorno definitivo della luce giusto nell’attimo in cui Philippe Daverio inizia il suo discorso. Qualcuno, alla centrale elettrica, ci ha amato.

 

food city

Milano, la ricetta perfetta è Food City

Milano Food City. Basta prendere tre ingredienti: Milano, Food e Fuorisalone. Amalgamarli sapientemente tra le vie della città. Lasciarli lievitare dolcemente nel caldo, ma non troppo, maggio milanese. Servirli, anche in modo caotico ma con stile, durante la settimana della Milano Food City, dal 4 all’11 maggio 2017.

Food City è una nuova occasione

A mio parere questa sarà la ricetta perfetta per un Expo dedicato all’agroalimentare, sicuramente più azzeccata della precedente, cosa che affermo pur essendo stata una “Expo-entusiasta”. Nel passato sono stati fatti grandi errori come la pochissima o quasi inesistente comunicazione ex ante, e nel poco coinvolgimento di noi cittadini sempre ex-ante, errori che speriamo non si ripetano con Milano Food City. Da oltre 28 anni con la mia agenzia, ProMeet organizzo eventi per aziende italiane e straniere. Conosco quindi molto bene la difficoltà di trovare un “fil rouge” che possa unire anche solo per pochi giorni persone con esperienze e culture molto diverse tra loro. Il cibo, soprattutto chi frequenta meeting ed eventi lo sa bene, ha la capacità di essere un collante universale, un tema comune di confronto. L’Expo è stata una grande occasione. Purtroppo credo poco sentita dalla città, almeno nei primi mesi, vuoi perché di “milanese” c’era davvero ben poco, a parte come sempre la voglia di tirarsi su le maniche e rispettare i tempi di consegna.

La pagina web di Milano Food City
ExpoinCittà #MilanoaPlaceToBE è il progetto di promozione dell’offerta di eventi promosso dal Comune e della Camera di Commercio di Milano.

Milano è testarda

Sono passati ormai due anni dalle interminabili code al padiglione del Giappone e la città, se non altro, ne ha ricevuto un buon impulso, diventando finalmente una meta turistica importante non solo per lo shopping di lusso. Non restava che fare tesoro dell’esperienza fatta e migliorarla. Trovare l’idea giusta e ripartire. E su questo Milano è imbattibile. Alle volte sbaglia, ma mai per colpa sua. Testardamente, poi, ci rimette mano, migliora, in modo caparbio, proprio come i suoi tanti artigiani che amano farsi chiamare ancora così anche se hanno negozi nei cinque continenti.

Food City: non chiamiamolo “mini”

Milano Food City sarà un maxi evento, lo credo fermamente. Un’intera settimana di appuntamenti con degustazioni nel puro stile Fuorisalone, forse la manifestazione che più di altre riporta ogni anno Milano al centro dell’attenzione in tutto il mondo, e non solo per gli addetti ai lavori. Via quindi allo show cooking (siamo milanesi senza due parole in inglese non viviamo), incontri, dibattiti, un calendario che si prospetta quanto mai ricco. La targa di “mini Expo” direi che va sinceramente stretta visti gli organizzatori: Comune, Fiera Milano, Confcommercio (Milano, Lodi, Monza e Brianza), Regione Lombardia, Camera di Commercio Milano.

Prima per lavoro poi per turismo

Organizzare un evento in una città come questa non è mai semplice, soprattutto se il cliente richiede di far vivere ai partecipanti, al di fuori del momento congressuale, lo spirito della città. Il “nuovo Expo”, mi piace chiamarlo così, sarà sicuramente un modo diverso per far scoprire la città nelle sue mille sfaccettature ma, spero, diventi un appuntamento fisso come già avviene per la settimana del design, della moda e dell’arte. Non a caso chi giunge a Milano per lavoro ritorna, poi, nel 50% dei casi come turista (dati Confcommercio).

Milano e le 3F

Contemporaneamente a Milano Food City, e questa volta con un occhio puntato sul business, sui “danee” come si dice da queste parti, si terrà Tuttofood (8-11 maggio), fiera internazionale dedicata all’agroalimentare. Milano si appresta quindi a diventare la metropoli delle 3F, Fashion, Forniture e Food, tre eccellenze che la vedono sicuramente brillare non solo in Europa ma in tutto il mondo. Credo che questa sarà un’occasione importante per aziende come ProMeet, che lavorano in modo coordinato sul territorio, con “filiera corta” come si suol dire, in cui il rapporto con il fornitore è diretto e molto spesso a chilometro zero.

Diciamo NO allo spreco

Se il denominatore comune di tutta la settimana di manifestazioni è l’alimentazione, uno dei segnali più importanti che verrà lanciato sarà quello della lotta allo spreco alimentare. Non a caso due delle quattro declinazioni del progetto #FoodFriends, sostenuto da Confcommercio Milano, saranno incentrate sulla sostenibilità dell’evento e su come ridurre al minimo impatto ambientale e spreco alimentare. Da anni con la mia agenzia e l’appoggio dei clienti collaboro con #Siticibo e Banco Alimentare su questo tema. Per questo mi sentirò ancora più partecipe a questa manifestazione. 

Banco Alimentare recupera il cibo buttato nei rifiuti - food city
Grazie a Banco Alimentare Il recupero degli alimenti impedisce che questi divengano rifiuti. Si abbatte così ulteriormente lo spreco energetico, innescando un ulteriore circolo virtuoso.

 

Salomon Running 2017

Salomon Running Milano 18 settembre 2016

ProMeet – eventi, meeting, incentive ha partecipato alla Salomon Running Milano del 18 settembre 2016.

Salomon Running
Salomon Running missione compiuta!

Salomon Running: manifestazione aperta al sociale

Abbiamo corso, sudato, riso e incontrato tanti nuovi amici per dare  una zampa – ops, una mano – al progetto “Qua La zampa” della ONP Piccolo Principe Cooperativa Sociale, volta a dare un po’ di conforto ai malati di Alzheimer tramite la Pet Therapy. Giunti al traguardo siamo stati felici di avere realizzato un piccolo sogno per tanti anziani. L’aiuto dato dalla Pet Therapy anche solo per poche ore permette di ridare serenità alle persone colpite da questa terribile malattia.

Coinvolti nel progetto dalla Cooperativa Sociale Piccolo Principe ci siamo messi in gioco, allenandoci “duramente” nei pochi momenti liberi. Avremmo potuto fare di più, atleticamente parlando, ma siamo già con la mente rivolti alla nuova sfida del 2017.

Salomon Running 2017: i consigli degli esperti 

Vuoi migliorare il tuo tempo in una corsa di pochi chilometri? Ti stai preparando per vincere la prossima Salomon Running Milano 2017? Qualunque sia il tuo obiettivo, approfitta dell’estate per testare nuovi allenamenti utili ad aumentare la velocità nella corsa.
Questo è il periodo giusto per ottimizzare il lavoro svolto nei mesi invernali e in primavera. Scopriamo come impostare gli allenamenti e quali integratori per la corsa scegliere per supportare gli sforzi nelle settimane più calde dell’anno.

Salomon Running: come ci siamo preparati alla competizione

Per ottenere progressi nella velocità occorre variare gli stimoli allenanti: se durante l’inverno ci siamo dedicati al potenziamento muscolare, con lavori di lunga durata svolti a media intensità, adesso dovremo concentrarci su esercizi anaerobici, senza dimenticare lo stretching e la mobilità articolare. Correre sempre alla stessa andatura, aumentando la distanza senza variare il ritmo, porta il corpo ad adattarsi allo stimolo e occorre più tempo per ottenere risultati. Alcuni degli esercizi più adatti per migliorare la condizione anaerobica sono il corto veloce, l’”interval training”, gli scatti, le ripetute.

Corto veloce: per mantenere lo sforzo prolungato

Questo tipo di esercizio, detto anche “tempo run”, permette di alzare la soglia anaerobica, ovvero la capacità di mantenere uno sforzo prolungato. Consiste nel correre una corsa veloce per periodi più lunghi, dai 10 minuti per i principianti fino a 40 e oltre per gli atleti avanzati. Con questo tipo di lavoro i tuoi muscoli imparano a utilizzare la maggior quantità di ossigeno possibile nell’unità di tempo. Il corto veloce permette di aumentare la quantità e la dimensione dei mitocondri e rende il meccanismo aerobico più efficiente, oltre ad aumentare la velocità nella corsa anaerobica perché i muscoli imparano a metabolizzare il lattato prodotto.

 

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