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Pixel Painting l’arte diventa evento

Se in passato, in Italia come nel resto d’Europa, il mecenatismo fu il motore di incredibili movimenti artistici, negli ultimi decenni l’amore per l’arte si è mosso quasi esclusivamente per puro interesse economico. Eppure l’arte, sotto ogni sua forma, è uno strumento perfetto per comunicare l’”anima” di un’azienda, oltre che il suo valore puramente finanziario. Ne sono un valido esempio le moltissime collezioni corporate che arricchiscono il patrimonio di banche, assicurazioni, centri studio ma anche di migliaia PMI italiane, come scopriremo a breve.

Alto valore per le collezioni aziendali

Una recente indagine organizzata da Università Cattolica, Intesa Sanpaolo e AXA ART, diretta in Italia da Italo Carli, ha infatti evidenziato come meno del 25% delle imprese italiane, in possesso di collezioni d’arte, abbiano più di 1.000 dipendenti. La grande maggioranza, oltre il 50%, ha in organico meno di 50 lavoratori. Le PMI sono quindi tra le colonne portanti del collezionismo d’impresa. Interessante come il valore medio rilevato delle collezioni si aggiri intorno ai 5 milioni di euro e che le collezioni più importanti sfiorino molto raramente, solo nei 20% dei casi, i 3000 pezzi. 

Corporate Social Responsibility

Dallo studio emerge come l’evolversi della collezione d’arte, all’interno dell’azienda, sia strettamente collegato alla vita dell’impresa stessa, alla storia dei suoi proprietari e dei suoi manager. Occorre però sottolineare come solo un’azienda su quattro utilizzi la sua collezione per comunicare la Corporate Social Responsibility (CSR) al suo interno a soci e dipendenti, o ai propri clienti. In generale la tendenza è di privilegiare opere contemporanee, soprattutto di artisti italiani, forse meglio conosciuti dalle proprietà. L’arte in azienda è quindi un segnale importante di evoluzione e al contempo di memoria storica. 
“Pixel Painting è arte ed emozione del bianco che si trasforma in immagine, del tutto che diventa parte, senza mai dimenticare di essere stato uno.
pixel painting inizio
All’inizio è solo tela bianca. Poi il dipinto prende forma, volume.

 

Pixel Painting, l’arte diventa evento

Il ricordo del momento diventa allora estremamente importante per rivivere, a posteriori, il contatto con l’arte stessa. Nasce proprio per questo motivo Pixel Painting, vera e propria live-performance artistica di Christof Breidenich, pensata per valorizzare e caratterizzare gli eventi aziendali. L’artista parte da un enorme pannello formato da centinaia di tele più piccole. Il dipinto trae ispirazione da un ridotto bozzetto su carta per arrivare a un’opera di dimensioni gigantesche, frutto di ore di lavoro in diretta” sotto gli occhi dei partecipanti all’evento. L’opera al suo termine verrà poi suddivisa” in tanti singoli doni, sottolineando così come l’unicità di ognuno sia indispensabile per comporre il quadro originale. Il senso di appartenenza all’azienda stessa viene così enfatizzato, motivando dipendenti, partner e clienti a raggiungere, questa volta insieme, nuovi traguardi. Ogni singolo pezzo è firmato dall’artista a suggello di una live-performance di grande impatto emotivo. Pixel Painting è un’esclusiva per l’Italia di Pro-Meet.
Pixel Painting firma
Ogni elemento di Pixel Painting è firmato dall’artista Christof Breidenich.

 

Pixel Painting finale
Si parte da piccolo un bozzetto per arrivare allo spettacolare risultato finale che, come sempre, lascia tutti a bocca aperta.

 

Pixel Painting distribuzione
Alla fine dell’evento non resta che ricevere un dono, un ricordo, un singolo pezzo, parte del tutto.