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Le motivazioni contano. Sempre.

Tra le varie tipologie di eventi, quelli dedicati alle forza vendita sono sicuramente tra i più delicati. Si tratta spesso di incontri tra professionisti provenienti da paesi o regioni differenti in cui vengono a confrontarsi lingue, abitudini, mentalità anche molto diverse tra loro. Occorre quindi ricreare un ambiente immersivo e allo stesso tempo stimolante che faciliti lo scambio di idee, esperienze e motivazioni.
In modo particolare se il cliente appartiene al mondo del fashion come TiGi, l’evento deve saper trasmettere quell’atmosfera creativa che si respira all’interno del mondo degli hair stylist.

Nuove motivazioni: formare, stimolare, incoraggiare

In accordo con il cliente abbiamo quindi voluto ricreare alcuni elementi caratteristici di un salone TiGi in modo da rafforzare ogni singolo concetto espresso dagli speaker durante le sessioni. Non a caso uno degli slogan del brand è “conoscere le regole per poterle infrangere”. Conoscere quindi l’ambiente in cui lavorano i collaboratori TiGi è estremamente importante per una forza vendita che può sfruttare a proprio vantaggio un’altissima qualità dei propri prodotti, una community internazionale in forte espansione e team creativi ricchi di motivazioni e attenti alla formazione del personale.

ferri mestiere motivazioni
I “ferri del mestiere” di un professionista TiGi. Lavorare con materiali di qualità permette di elevare i propri standard professionali e trovare sempre nuove motivazioni.
sala attrezzata TiGi
Manca solo un volontario per la sedia da barbiere. Qualcuno disponibile? Ok è ancora troppo presto ma a breve la sala sarà piena così come l’attenzione per i nuovi prodotti a catalogo TiGi.

L’attenzione per il cliente…

… passa anche per un lieto risveglio. Per questo motivo abbiamo prenotato solo camere che fossero rivolte a est in modo da svegliare con il bel sole di Roma tutti gli ospiti dell’evento TiGi per l’intera durata del loro soggiorno. Per trovare nuove motivazioni occorre iniziare la giornata con il piede giusto e un raggio di sole. ProMeet fa miracoli quando si parla di problem solving. Sorprendentemente l’Hotel Selene è stata una “base operativa” perfetta, anche grazie alla cucina dello Chef Raffaele Lenti che ci ha deliziato con le sue creazioni, in completa armonia con la creatività del team TiGi. Anche in cucina ci vogliono grandi motivazioni per raggiungere grandi risultati.

pass Raffaele Lenti
Il pass per il paradiso culinario dello Chef Raffaele Lenti.

Il cambiamento: guidarlo o esserne guidati

L’evento TIGi si è concluso con una esplorazione sui temi del cambiamento che abbiamo voluto affidare a Raffaele Ciardulli, un public speaker che innesta la propria attività di consulente, formatore ed ICF Coach su di una lunga esperienza di marketing maturata in strutturate multinazionali (come potrete scoprire nel suo profilo LinkedIn che troverete qui).

Alla fine del suo intervento gli abbiamo posto alcune domanda sui fattori che stanno modificando i rapporti di lavoro all’interno delle aziende. Le sue risposte evidenziano come le aziende che stanno investendo sulla formazione, sul rafforzamento della coesione interna, sulla costruzione di una emotional experience dei Clienti interni, acquisiscano, nel breve tempo, un vantaggio competitivo difficilmente colmabile dai propri concorrenti.

platea attenta
Una platea attenta è un ottimo inizio anche per il più esperto degli speaker.

ProMeetCiardulli, nella sua veste di coach rileva che “cambiare costa fatica, ancor più che soldi. Non cambiare costa di più”. I manager delle aziende italiane sono finalmente pronti al cambiamento?

RC – Cambiare non è una scelta: tutto ciò che ha vita cambia ma il cambiamento può essere subito o affrontato attivamente. Per affrontarlo attivamente, bisogna avere una ”visione”.
Non si può certo generalizzare ma mi sembra che la consapevolezza dell’impossibilità di ingabbiare il tempo negli schemi del passato sia largamente diffusa.
Forse però non sempre c’è la capacità (o il tempo ? o la libertà ?) di immaginare e costruire nuovi canali all’interno dei quali far scorrere il tempo del presente e quello del futuro. Per questo ci vogliono idee chiare ; al management di TiGi non mancano certo.

ProMeet – Smart working e lavoro mobile. Molto deve essere ancora fatto soprattutto in termini di formazione e coaching del management per affrontare queste nuove sfide. Quali sono le principali difficoltà che i manager incontrano in questo profondo cambiamento del mondo del lavoro?

RC – E’ un tabù difficile da far cadere. Io stesso lavoro tanto da casa ma ho qualche resistenza a dirlo ai Clienti. Siamo cresciuti coltivando la differenza tra tempo e luoghi del lavoro e tempi e luoghi del privato. E i “professionisti di successo” erano quelli che sacrificavano il secondo al primo. Ricostruire una nuova armonia tra i tempi ed i luoghi non è semplice. Possiamo fidarci? Possiamo imparare a misurare la qualità dai risultati e non dal tempo impiegato? Possiamo riuscire a mantenere una dose adeguata di socialità anche da remoto ? Anche il tempo/luogo dell’evento è difficile da gestire. Come può essere lavoro se è lontano dai luoghi del lavoro, se è lontano dalla scansione rigida degli orari di lavoro? Il rischio è che, negli eventi, le sessioni di lavoro siano percepite come l’arido intermezzo tra gradevoli momenti di svago.
La soluzione è forse nella progettazione di eventi che siano momenti di rifondazione dell’accordo tra impresa e collaboratori, momenti di valorizzazione di una visione comune, di esplicitazione di un patto che si manifesta in concreti programmi, in pragmatiche azioni.
L’identificazione del tema e la coerenza con il tema di tutte le parti dell’evento (anche quelle di svago) diventa quindi capitale per il successo dell’evento.

speaker Raffaele Ciardulli
Uscire dalla propria comfort zone è obbligatorio per ognuno di noi se vogliamo che qualcosa di magico succeda nella nostra vita professionale… ma vale anche per quella privata. Grazie Ciardulli!

Capitale umano: finalmente torna centrale

ProMeetFinalmente si sta cercando nelle aziende di sviluppare il capitale umano a disposizione. È stata superata la paura che un dipendente formato possa poi più facilmente cambiare posto di lavoro?
RC – Il vero rischio non è quello di perdere bravi collaboratori dopo averli formati, il vero rischio è pagare dipendenti inadeguati per non averli formati. Ma anche questa consapevolezza richiede una visione dell’impresa e del suo valore immateriale che scardini concetti ed abitudini nati negli opifici di due secoli fa. E questo non è facile.

ProMeetI dipendenti delle aziende sono sempre più spesso visti come i primi testimonial dell’azienda medesima, soprattutto sui canali social. I casi più eclatanti sono le pubblicità di Divani&Divani, e quello meno positivo della direttrice di Intesa Sanpaolo. Non è però possibile inventarsi “comunicatori” dalla notte al giorno e i rischi per le aziende possono essere molti. Quale consigli può dare a un’azienda che voglia “formare” il proprio personale in questa direzione?

RC – Ogni Impresa è un sistema di valori in azione. Quali che siano, dal rampantismo neo-yuppista del “Milanese Imbruttito”, al capitalismo umanista dell’artigiano del lusso umbro. Quando questi valori non vengono riconosciuti, non vengono esplicitati, non vengono condivisi nel concreto non vengono agiti con coerenza, è impossibile che vengano efficacemente rappresentati all’esterno da tutti gli attori dell’impresa.
Non si tratta (solo) di tecniche di comunicazione, non si tratta (solo) di “come dirlo”, ma di “cosa sentire” per poterlo raccontare con efficacia. Per riprendere il tema degli eventi, questi possono essere degli eccellenti momenti per fondare o rifondare la coesione aziendale su questi valori comuni.

 

 

Lisbona mini cars

Lisbona: avventure con il sorriso

Un evento organizzato da ProMeet si distingue per due caratteristiche fondamentali: raggiunge sempre gli obiettivi prefissati dal cliente e rimane indelebile nei ricordi dei suoi partecipanti. Un esempio? Seguiteci in questa nuova avventura, durata ben cinque giorni, in terra portoghese. 

Lisbona da una diversa prospettiva

Nel marketing si parla di User Experience (UX) una definizione che nel mondo degli eventi potrebbe essere tradotto, in modo meno rigido, con… rendiamo unico questo ricordo”. Per cominciare abbiamo voluto spostare” i 65 partecipanti tra le strette vie di Lisbona con piccole e maneggevoli mini cars, perfette per ammirare una delle città più affascinanti del mondo da un’altra e insolita prospettiva. Il simpatico serpentone” giallo si è ben presto messo in moto rallegrando con il suo colore sgargiante alcune delle zone più belle e tipiche della capitale lusitana.  

Per Lisbona a bordo di minicars
Pronti, partenza… via! Eccoci “sfrecciare” per le vie di Lisbona a bordo delle nostre mini cars.
Sintra una meraviglia di colori 
Volendoci allontanare dalle tradizionali visite by bus” abbiamo preferito far raggiungere ai nostri ospiti, la successiva meta dell’evento, con mezzi e tramite un percorso davvero poco convenzionali. Sintra, una delle location più romantiche del Portogallo, è una splendida cittadina fortificata arroccata su un’alta rupe in mezzo ai boschi. Quale migliore occasione, quindi, per sperimentare un po’ di fuoristrada a bordo di jeep? Detto, fatto! Per nostra fortuna l’escursione fuori porta” si è altresì ammantata di una magica atmosfera, grazie alla nebbia mattutina tra i boschi che circondano la rupe. Sintra, si è poi manifestata ai nostri occhi per tutta la sua bellezza, sotto a un meraviglioso sole.    
In Jeep per Sintra
Voglia di avventura anche di prima mattina? Il pollice alzato è la risposta!

 

La strada per Sintra
Un bosco immerso nella nebbia mattutina è un luogo magico che ha reso ancora più particolare questa parte della nostra avventura portoghese.

 

Non il solito Fado

Chiunque visiti Lisbona porta via da questa città un ricordo unico, personale e privato. Può essere uno scorcio, un piatto, un profumo. Questa emozione a distanza di anni può essere rinnovata per caso ascoltando la dolce e ineguagliabile melodia del Fado. Volendo allontanarci da consueti circuiti turistici abbiamo selezionato uno dei più esclusivi e storici locali di Lisbona, Sr Vinho, una vera icona tra gli appassionati di questo genere musicale. Il giorno successivo è stato bello perdersi tra i sapori dei tradizionali dolci della cucina portoghese in uno degli scorci storici di Lisbona la freguesia” di Santa Maria de Belém. Caratterizzata dalla Torre di Betlemme (Belém appunto), patrimonio dell’Unesco, è luogo tradizionale d’incontro per chi voglia degustare il più famoso dolce di Lisbona, le pasteis de nata, budini di pasta sfoglia alla crema spolverati da cannella e zucchero a velo. Le simpatiche hostess hanno accolto gli ospiti al loro arrivo sulle sponde del Tago con un dolcissimo sorriso e altrettanti invoglianti vassoi pieni di dolci. 
Lisbona benvenuto con dolci
Impossibile resistere a un benvenuto così! Lisbona sa sempre come rendere dolcissima una giornata.
Lisbona Belém dolci
Calma, calma. Ce n’è per tutti! Impossibile resistere ai pasteis de nata!

 

Una città tra fiume e oceano

Impossibile non chiudere in bellezza questo emozionante viaggio se non con una cena sulle magiche sponde del Tago. Il fiume, formando il suo estuario proprio dinnanzi a Lisbona, raccoglie quasi simbolicamente le emozioni dei suoi abitanti prima di riversale nell’oceano. Emozioni e desideri da sempre narrati in modo sublime dai cantanti di Fado. La cena doveva quindi avere una location particolare, motivo per cui abbiamo scelto i locali nati all’interno dei vecchi magazzini portuali, direttamente sulle sponde del Tago, con la splendida vista del ponte Vasco de Gama sullo sfondo.   

Evento ProMeet come ti sposto l’ospite

Volendo simpaticamente riassumere, abbiamo fatto scoprire le meraviglie di Lisbona così:
  • visitata parte della città a bordo di mini cars
  • utilizzati tuk tuk per spostarci rapidamente tra un appuntamento e l’altro
  • ci siamo arrampicati” per le strette vie della città su due tipici tram lisbonesi a noi riservati
  • escursione alle pendici di Sintra a bordo di jeep tra boschi e sterrati
  • dolce e romantica navigazione sul Tago  
Lisbona Tram
Molto “milanesi” questi tipici tram di Lisbona, ma indispensabili per apprezzare il fascino di questa città.

Problem solving: più spazio all’evento

Il problem solving, nel mondo degli organizzatori di eventi, è l’arte di risolvere un’emergenza con creatività, tempestività e un immancabile sorriso. 

Anche la migliore struttura alberghiera spesso non offra quello di cui abbiamo davvero bisogno. Può capitare che un panorama mozzafiato, una sala convegni super accessoriata, un hotel con il massimo confort, richiedano comunque un intervento creativo (problem solving appunto) per adattare gli spazi alle esigenze dell’evento, permettendo così all’organizzazione di soddisfare pienamente le richieste del cliente. 

Condivisione e coinvolgimento 
Un’ottimizzazione degli spazi durante un evento consente di concentrare le energie dei partecipanti allo scopo primario della riunione. Ambienti anche prestigiosi ma troppo vasti o, al contrario, troppo ridotti, possono creare condizioni ambientali non ottimali, vanificando anche il migliore degli speech. Per questo motivo Pro-Meet da sempre si avvale di professionisti e creativi che possono rendere l’evento tailor made” sulle esigenze del cliente. Con la collaborazione dei responsabili della location possiamo infatti, riprogettare e armonizzare gli spazi per ottimizzare il riutilizzo degli stessi ambienti adattandoli alle necessità dell’evento.  
sala ristorante prima
La sala ristorante del Rosa Marina Resort prima dell’intervento di suddivisione e allestimento.
sala ristorante dopo
La divisione della sala ristorante ha permesso di ricavare due sale più piccole ma completamente attrezzate per le esigenze del cliente.
Regola Uno: rimboccarsi le maniche!
Un valido esempio di problem solving degli spazi è avvenuto durante l’organizzazione di un evento per una nota casa farmaceutica, nella splendida cornice di Ostuni, protagonista  il Rosa Marina Resort. Sebbene la struttura potesse ospitare per la sessione plenaria del primo giorno in modo ottimale i 200 partecipanti (sala Gastone capienza 350 persone), le esigenze del cliente, per i due giorni successivi, richiedevano un radicale intervento. Ci veniva infatti richiesto di allestire 16 sale da 12 partecipanti l’una, per altrettante sessioni in contemporanea. Non disponendo il resort di così tante sale riunioni abbiamo, grazie al completo supporto della direzione, ripensato completamente spazi e necessari allestimenti. Sono stati quindi appositamente realizzati tendaggi pesanti, pareti e pannelli insonorizzanti, suddividendo gli spazi comuni più grandi in 4 sale perfettamente attrezzate per le sessioni di training, e riallestite 9 suite del resort. 
problem solving prima boutique
L’ampia sala prospicente la boutique del resort era perfetta per un ripensamento degli spazi.
problem solving Saletta Boutique 1
Dei pannelli removibili hanno permesso di rendere più intima la sala grande e insonorizzarla per ottimizzare l’ascolto dello speech.
L’intervento sugli spazi ha così permesso: 
  • creazione e allestimento di 16 salette da 12/15 persona ognuna 
  • ottimizzazione sonora degli ambienti
Il lavoro di squadra ha come sempre premiato, regalandoci completa soddisfazione del cliente. Nulla però sarebbe stato possibile se la direzione non avesse accolto le nostre richieste, offrendoci un supporto logistico e operativo completo, considerando le nostre richieste un investimento interno (senza addebito alcuno al cliente) ed una nuova sfida, capace di creare un volano per attrarre nuovi clienti del segmento business e MICE. La loro lungimiranza è già stata premiata con l’acquisizione di una convention con caratteristiche simili, che si terrà a breve. Da parte nostra un sentito grazie per la disponibilità!
Se vuoi scoprire un altro caso di problem solving di Pro-Meet fai clic qui

 

problem solving PRIMA Saletta TV
La sala TV era un ottimo spazio di partenza per ricavare ambienti più piccoli. Bastavano solo qualche parete mobile e dei tendaggi.
problem solving DOPO Saletta TV 1
In poche ore è stato possibile creare da zero e attrezzare ben 16 ambienti secondo le specifiche esigenze del cliente.

L’evento nell’evento: con la tecnologia si può

Uno dei momenti più delicati da gestire durante l’organizzazione di un evento è la parte che segue l’intervento principale dello speaker. Di norma il livello di attenzione cala e gli ospiti spesso pensano già all’eventuale coffee break piuttosto che alla sezione Q&A, sempre desiderata dal cliente per misurare il gradimento dello speech. Nasce quindi l’esigenza di introdurre nuove formule che possano aggiungere all’intervento principale quella nota di interattività ormai presente in ogni momento della nostra vita professionale e privata: l’uso di smartphone e tablet.

Evento aperto: Twitter per misurare l’engagement

È sempre più facile trovare durante un evento/conferenza la possibilità di dialogare in modo “diretto” con l’azienda ospitante tramite canali social, Facebook e Twitter, su tutti. Quest’ultimo in particolare per l’elevata velocità di pubblicazione e di lettura si presta a veloci scambi di opinioni/domande con lo speaker o comunque con la struttura al suo seguito. L’# è diventato un modo semplice per interagire con il brand, i suoi follower, ma soprattutto offre la possibilità di essere misurato durante e alle fine della manifestazione. La creazione di un hashtag facilmente condivisibile (i più corti e accattivanti raggiungono un maggiore engagement) consente di continuare la “conversazione” con i partecipanti anche dopo il termine dell’evento.

Evento chiuso: meglio una piattaforma ad hoc

Come Pro-Meet ci troviamo spesso nell’esigenza di dover organizzare eventi “blindati”. Gli argomenti trattati, per esempio un lancio di nuovi prodotti alla forza vendita o le notizie riguardo la fusione di due aziende, devono spesso rimanere all’interno della ristretta cerchia dei partecipanti. Dovendo incontrare le esigenze del cliente che richiede un elevato grado di interattività con la sala preferiamo proporre una soluzione tecnologica “chiusa” ma non per questo meno performante e misurabile.

tablet evento
Su ogni dispositivo è possibile visualizzare i materiali dell’evento, video streaming, slide, form.
piattaforma interattiva
Grazie alla piattaforma realizzata ad hoc per l’evento l’interattività durante la presentazione è garantita.

E-Tile: interazione diretta

E-TILE, sviluppata dall’italiana Tanis, è una piattaforma quanto mai flessibile. Perfetta sia nell’agevolare l’esposizione di materiali durante la presentazione dello speaker, sia nel consentire uno scambio di informazioni bidirezionale con la sala. L’impiego di tablet wireless (personali o forniti dalla struttura organizzativa) permette ai partecipanti il massimo grado di mobilità all’interno della sala del convegno. La possibilità di formare anche gruppi di lavoro e discussione variabili per numero di partecipanti permette una forma nuova di interazione con lo speaker, ponendo domande o rispondendo a questionari in tempo reale. Questo tipo di interattività consente anche attività di team building mirato, per esempio, solo ad alcuni partecipanti o gruppi. Dalla console centrale è poi possibile inviare a schermi presenti anche in sale diverse i materiali della conferenza. L’accesso facilitato a biografie e agende dei lavori, così come video, slide e form, permette agli spettatori il massimo grado di interazione con l’evento.

domande e risposte
È possibile inviare domande allo speaker o al chairman così come consultare l’agenda dell’evento.
domanda speaker
Votare un questionario o rispondere in modo interattivo a una domanda è facile come premere un bottone!

Evento misurabile e riduzione dei costi

Le funzioni avanzate della piattaforma consentono tra l’altro di misurare non solo il numero di accessi ma anche il grado di interattività dei partecipanti. È possibile inserire sponsor dell’evento e personalizzare in modo completo l’interfaccia per adattarsi alle esigenze del cliente. L’utilizzo di dispositivi digitali permette anche una forte riduzione della spesa dei materiali cartacei a corredo dell’evento, così come il numero di hostess a supporto nella sala e di addetti ai microfoni. Pro-Meet è da sempre alla ricerca dei migliori partner per soddisfare le esigenze dei clienti e dei loro ospiti. Con Tanis crediamo, anzi ne siamo sicure, abbiamo fatto centro!

e-lite brand loghi
La piattaforma E-Tile è personalizzabile con il logo del brand, banner di eventuali sponsor e lingua.
corporate volunteering

Corporate volunteering e soft skills: le nuove frontiere del team building

Il corporate volunteering è un’attività di team building che sempre più aziende richiedono in modo spontaneo. Si tratta di un passo importante, che evidenzia come le aziende, spesso multinazionali ma più recentemente anche PMI, abbiano il desiderio di influire in modo positivo sulle realtà che le circondano, siano esse locali o, come in questo casto, internazionali.

Soft skills: sempre più importanti

Le aziende che scelgono il corporate volunteering sono altresì tese a valorizzare queste attività come momenti di formazione, soprattutto in ambito soft skill. Capacità di relazionarsi con l’ambiente esterno, sviluppo di sinergie, creatività nel pensare fuori dagli schemi sono tutte skill sempre più analizzate e ricercate da HR e management. Si cerca quindi di sviluppare nei propri manager capacità trasversali utili per affrontare in modo dinamico sfide sempre nuove e diverse. Il volontariato aziendale permette quindi di creare modelli di crescita più personali, slegandosi dagli obiettivi puramente numerici di norma richiesti.

Corporate volunteering con AkzoNobel

Abbiamo affiancato 160 manager della multinazionale olandese AkzoNobel per quattro giorni dell’EMEA Sales Meeting, e il momento di corporate volunteering è stato sicuramente tra le note più positive di questo loro importante evento in Italia. Ma lo spirito di volontariato che anima AkzoNobel è una scelta che parte dal 2014 con l’iniziativa #HumanCities, volta a migliorare, “energizzare e rigenerare” comunità in difficoltà in ogni parte del mondo.

Ecco gli #HumanCities di AkzoNotel al lavoro. Presto il giardino di Casa Suraya sarà pronto.
Anche il magazzino ha bisogno di una sistemata. Niente paura c’è lo “squadrone azzurro” all’opera!
Impegno, organizzazione, volontà. Cambiare un piccolo pezzo di mondo per migliorare la vita di molti.

Un mondo che chiede aiuto

La scelta del cliente è stata fin da subito precisa e coinvolgente sia sotto l’aspetto emotivo, sia sotto quello organizzativo: aiutare concretamente due progetti nati nella città di Milano, Casa Suraya e casa Sant’Anna. Casa Suraya, che prende il nome dalla prima bambina nata a Milano da una famiglia di profughi siriani, è una struttura di prima accoglienza che ospita i migranti in transito a Milano. Per capire l’importanza del progetto basta analizzare le cifre. Dall’inizio dell’emergenza profughi a fine 2015 sono oltre 12 mila le persone accolte, di cui il 40% minori e moltissimi di questi neonati. La struttura offre ospitalità temporanea ad adulti e bambini, vitto, distribuzione di prodotti per l’igiene personale, assistenza sanitaria e giuridica. Per i richiedenti asilo, vengono attivati percorsi socio educativi con formazione linguistica e professionale, assistenza amministrativa. Casa Sant’Anna, situata sempre all’interno della medesima struttura che ospita Casa Suraya e gestita dall’Istituto delle Suore della Riparazione, è un rifugio per giovani donne dai 14 ai 19 anni in gravi difficoltà familiari.

Sembra facile… qui ci vuole team building anche se ci sono le istruzioni! Siamo qui anche per questo, no?

La forza di 300 braccia

L’empatia dimostrata dal team di AkzoNobel nei riguardi di questi due progetti ha fatto la differenza. Il lavoro dello “squadrone azzurro” ha portato ben presto a significativi cambiamenti all’interno delle due strutture, valorizzando il parco giochi interno e riorganizzando il magazzino. I manager hanno svolto attività di giardinaggio, montaggio dei mobili donati dall’azienda stessa, pulizia e sgombero dei materiali inutili. Le oltre 120 persone che ogni giorno abitano Casa Suraya e Casa Sant’Anna saranno ora in grado di vivere gli ambienti a loro disposizione in modo più funzionale e sicuramente più piacevole.

Cosa ha fatto la differenza? Lo spirito di squadra e il loro sorriso. Questo è #HumanCities!
Per ovvi motivi non abbiamo inquadrato il viso di questa bambina. Ma vi assicuriamo che il suo sorriso ha ripagato i volontari di ogni loro sforzo.

Un catering particolare

La giornata si è poi conclusa con uno speciale aperitivo organizzato da M’ama Food, un progetto nato dalla Cooperativa Farsi Prossimo, che vede coinvolte le donne del centro e la loro fantastica capacità di reinventare, in chiave mediterranea, le ricette dei rispettivi paesi di provenienza. Il cibo, anche in questo caso, è diventato un mezzo per unire culture ed esperienze tra loro molto diverse. L’obiettivo finale è sempre quello di ridare dignità e lavoro a donne in grave difficoltà economica e sociale, spesso con bambini in tenera età al seguito.

Come sempre abbiamo attivato Siticibo e Banco Alimentare a supporto di tutte le attività di catering svolte durante i quattro giorni di eventi con AkzoNobel.

Finalmente si mangia! L’aperitivo di M’ama Food è di quelli che non si dimenticano per varietà e bontà!
DMC Vespa Roma

DMC, un evento per stupire

Un evento DMC, per essere di successo, deve lasciare dentro un’emozione vivida, ricca di colori, da condividere e ricordare. Soprattutto, deve far sì che all’azienda ospite si associ un valore positivo, stabile nel tempo. 

DMC come in un film

Per stupire i numerosi ospiti, distributori inglesi di una grande multinazionale, abbiamo pensato a una formula tanto semplice quanto efficace, che colpisse la fantasia dei partecipanti riportando loro alla memoria una delle scene più celebri e indimenticabili del cinema italiano, la storica passeggiata in Vespa di Vacanze Romane.

Roma + Vacanza + Vespa = Emozione pura

Oltre 100 Vespe Piaggio d’epoca, guidate da altrettanti orgogliosi proprietari, hanno accompagnato per le strade di Roma gli entusiasti ospiti della società inglese. L’abilità dei piloti e la bassa velocità di crociera hanno permesso ai passeggeri di gustarsi la bellezza della città da un punto di vista unico e indimenticabile. La scelta di far vivere la quotidianità della metropoli romana, senza rimanere all’interno di un abitacolo chiuso come il tradizionale bus o taxi, è stata sicuramente vincente. 

Roma Vespe DMC
Tutti a bordo! 100 Vespe a passeggio per Roma. Un modo fantastico per far scoprire la città ai nostri ospiti.

Grazie Roma!

Tre ore di tour tra i colori e la storia della Città Eterna sono un’emozione che difficilmente gli ospiti potranno dimenticare. Le belle immagini di questa gallery sono la più vivida testimonianza di come la passione per le proprie Vespe che anima questi  driver” romani abbia contagiato gli ospiti inglesi. L’agilità degli scooter ha permesso di raggiungere facilmente alcuni degli angoli più belli di Roma come il Gianicolo, il mausoleo di Cecilia Metella e il Giardino degli Aranci all’Aventino. Roma, anche questa volta, non ci ha tradite, regalandoci una spettacolare giornata di sole e cielo azzurro. 

Che giornata! Cielo azzurro, sole caldo e tanta voglia di esplorare la città. Roma sa sempre incantare.
DMC Vespa Roma
Proprio come nel film Vacanze Romane! La Vespa è il mezzo di trasporto ideale per visitare le bellezze della città.

Pizza? Sembra facile! 

Per rendere davvero indimenticabile questo evento, come DMC abbiamo pensato di coinvolgere gli ospiti in un corso di cucina italiana. E quale migliore occasione di un team pizza cooking” per mettere davvero le mani in pasta” ? Bottega Italia a Roma è stata la location perfetta per i nostri ospiti per confrontarsi con la pizza, solo apparentemente il piatto più semplice della nostra cucina. Divisi in squadre gli ospiti hanno potuto sbizzarrirsi con ingredienti e cotture. A giudicarli tre componenti della Nazionale Italiana Pizzaioli, giudici severi e inflessibili. Con la pizza non si scherza!   

DMC Pizza Roma
Le postazioni per la lezione di pizza cooking sono pronte. Cucinare insieme migliora il lavoro di squadra.

DMC Pizza Roma
Qui non si scherza. I giudici sono tre componenti della Nazionale Italiana Pizzaioli.

Cultura, divertimento e relax

La visita in esclusiva ai Musei Vaticani, aperti apposta per gli ospiti, era una delle richieste del cliente. L’esperienza ha raccolto il plauso e, per alcuni vera commozione, di tutti gli invitati. Ma Roma è una città tutta da scoprire e per farlo abbiamo pensato di coniugare tecnologia e divertimento. Grazie a un’app, appositamente sviluppata da un nostro partner, abbiamo potuto inventare un’appassionante caccia al tesoro che ha trasformato gli ospiti inglesi in altrettanti Sherlock Holmes per le vie di Roma. Non poteva mancare però la cena di gala a suggello di queste frenetiche ma appassionanti giornate. Gli Horti Sallustiani sono stati la splendida cornice di un evento sofisticato e conviviale al tempo stesso. 

DMC Roma Horti Sallustiani
Gli Horti Sallustiani, una splendida cornice per una serata di gala che arriva dopo un’emozionante ed esclusiva visita ai Musei Vaticani, aperti solo per i nostri ospiti dopo il normale orario di visita.

Brand vincenti

Durante questo evento possiamo dire con soddisfazione di aver abbinato tra l’altro due dei più importanti brand italiani, Roma e Piaggio, in un mix perfetto per incontrare il gusto dei numerosi ospiti stranieri, certamente prossimi ambasciatori dei due marchi. E questa volta sono stati gli ospiti a “riconoscerci” l’Oscar per… Vacanze Romane!

ProMeet a fianco di Siticibo e Banco Alimentare. I buoni vincono sempre!

I numeri sono da capogiro. Banco Alimentare Lombardia nel solo 2016 ha raccolto e distribuito oltre 30,4 milioni di pasti, recuperando 15.193 tonnellate di cibo. Eppure non basta, occorre fare di più, sia per il sostegno fisico ai meno abbienti, sia per il loro reinserimento all’interno della società. In Lombardia sono oltre 83mila le persone che ogni giorno sono in stato di bisogno alimentare a fronte di soli 10.000 pasti erogati da mense per i poveri, comunità e case famiglia.

Il cibo non si spreca!

ProMeet è da sempre a fianco di Siticibo e Banco Alimentare nel combattere, e non usiamo a caso una parola così forte, lo spreco alimentare durante eventi e meeting. Grazie alla collaborazione con i catering da noi selezionati, delle location e soprattutto dei nostri clienti, riusciamo a dare un consistente contributo a questa quotidiana guerra contro l’indigenza. Non vogliamo parlare di azioni benefiche, quanto piuttosto di azioni di una civile ridistribuzione dei consumi. Parliamo di rispetto per ogni singolo anello della catena di produzione e distribuzione del cibo. Il cibo non deve essere sprecato.

I buoni vincono sempre!

Per supportare le iniziative di Banco Alimentare e Siticibo, ProMeet ha aderito alla Lotteria Regionale con estrazione il prossimo 15 Giugno 2017. Per informazioni è possibile contattare gli organizzatori al numero: 039 5972950.  I partner dell’iniziativa sono: Amazon, Eataly, Eden Travel Group, Hotel Principe di Savoia Milano, Gallia Palace Hotel, Horca Myseria Centro Velico, Hotel Perdue, ICAM, Nespresso, Panasonic, RIO mare, The Westin Palace Milano.Qui trovate il link per l’elenco dei premi della lotteria

banco alimentare lotteria 2017

Raccolta a chilometro Zero

Siticibo ha attivi numerosi programmi per la ridistribuzione degli alimenti non consumati. Tra i più importati ricordiamo quello per il recupero dai 221 punti vendita dalla Grande Distribuzione Organizzata, con 16 catene GDO coinvolte. Pane, frutta fresca e piatti pronti vengono invece raccolti da oltre 150 mense scolastiche e 73 mense aziendali. In totale sono oltre 320 le strutture caritative beneficiate da questi programmi.  Per il loro perfetto mantenimento gli alimenti vengono prelevati con furgoni coibentati e consegnati ancora freschi. La ridistribuzione avviene a mense per i poveri, strutture residenziali o donati a famiglie bisognose presenti in zona. La catena di recupero e distribuzione viene effettuata a chilometro Zero, proprio per mantenere la massima efficacia e impatto sul territorio. 

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Grande manifestazione, grande contributo 

La solidarietà per fortuna arriva anche dalle grandi manifestazioni che si tengono sul territorio milanese e lombardo più in generale. Tra i contributori più importanti troviamo infatti il Gran Premio di F1 di Monza, la Settimana della Moda a Milano e gli eventi organizzati sotto il patrocinio di MiCo-Milano Congressi Fiera Milano City. 

Team building per una giornata solidale

Per le aziende che volessero contribuire e sostenere in modo più diretto le iniziative di Banco Alimentare esiste anche la possibilità di portare i propri dipendenti presso la sede lombarda per una giornata di volontariato. Sono davvero molte le aziende che hanno già accolto questa opportunità: 3M, Basf, Chep, Kellogg’s, L’Oreal, Nielsen, Mondelez, Oracle, Rabobank, Colt, Catalina, Hp, Jti, Michael Page. Oltre a fornire un valido aiuto all’opera di Banco Alimentare questa giornata si traduce in un momento di formazione e team building sia per il dipendente, sia per l’azienda. Per informazioni potete rivolgervi ad angela.varisco@lombardia.bancoalimentare.it
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Pixel Painting l’arte diventa evento

Se in passato, in Italia come nel resto d’Europa, il mecenatismo fu il motore di incredibili movimenti artistici, negli ultimi decenni l’amore per l’arte si è mosso quasi esclusivamente per puro interesse economico. Eppure l’arte, sotto ogni sua forma, è uno strumento perfetto per comunicare l’”anima” di un’azienda, oltre che il suo valore puramente finanziario. Ne sono un valido esempio le moltissime collezioni corporate che arricchiscono il patrimonio di banche, assicurazioni, centri studio ma anche di migliaia PMI italiane, come scopriremo a breve.

Alto valore per le collezioni aziendali

Una recente indagine organizzata da Università Cattolica, Intesa Sanpaolo e AXA ART, diretta in Italia da Italo Carli, ha infatti evidenziato come meno del 25% delle imprese italiane, in possesso di collezioni d’arte, abbiano più di 1.000 dipendenti. La grande maggioranza, oltre il 50%, ha in organico meno di 50 lavoratori. Le PMI sono quindi tra le colonne portanti del collezionismo d’impresa. Interessante come il valore medio rilevato delle collezioni si aggiri intorno ai 5 milioni di euro e che le collezioni più importanti sfiorino molto raramente, solo nei 20% dei casi, i 3000 pezzi. 

Corporate Social Responsibility

Dallo studio emerge come l’evolversi della collezione d’arte, all’interno dell’azienda, sia strettamente collegato alla vita dell’impresa stessa, alla storia dei suoi proprietari e dei suoi manager. Occorre però sottolineare come solo un’azienda su quattro utilizzi la sua collezione per comunicare la Corporate Social Responsibility (CSR) al suo interno a soci e dipendenti, o ai propri clienti. In generale la tendenza è di privilegiare opere contemporanee, soprattutto di artisti italiani, forse meglio conosciuti dalle proprietà. L’arte in azienda è quindi un segnale importante di evoluzione e al contempo di memoria storica. 
“Pixel Painting è arte ed emozione del bianco che si trasforma in immagine, del tutto che diventa parte, senza mai dimenticare di essere stato uno.
pixel painting inizio
All’inizio è solo tela bianca. Poi il dipinto prende forma, volume.

 

Pixel Painting, l’arte diventa evento

Il ricordo del momento diventa allora estremamente importante per rivivere, a posteriori, il contatto con l’arte stessa. Nasce proprio per questo motivo Pixel Painting, vera e propria live-performance artistica di Christof Breidenich, pensata per valorizzare e caratterizzare gli eventi aziendali. L’artista parte da un enorme pannello formato da centinaia di tele più piccole. Il dipinto trae ispirazione da un ridotto bozzetto su carta per arrivare a un’opera di dimensioni gigantesche, frutto di ore di lavoro in diretta” sotto gli occhi dei partecipanti all’evento. L’opera al suo termine verrà poi suddivisa” in tanti singoli doni, sottolineando così come l’unicità di ognuno sia indispensabile per comporre il quadro originale. Il senso di appartenenza all’azienda stessa viene così enfatizzato, motivando dipendenti, partner e clienti a raggiungere, questa volta insieme, nuovi traguardi. Ogni singolo pezzo è firmato dall’artista a suggello di una live-performance di grande impatto emotivo. Pixel Painting è un’esclusiva per l’Italia di Pro-Meet.
Pixel Painting firma
Ogni elemento di Pixel Painting è firmato dall’artista Christof Breidenich.

 

Pixel Painting finale
Si parte da piccolo un bozzetto per arrivare allo spettacolare risultato finale che, come sempre, lascia tutti a bocca aperta.

 

Pixel Painting distribuzione
Alla fine dell’evento non resta che ricevere un dono, un ricordo, un singolo pezzo, parte del tutto.

Un evento, due passioni: tecnologia e vino

veduta cantina contadi castaldi
Tecnologia wi-fi e vino. Un’immediata analisi ci porterebbe a dire che nulla accomuna questi due “prodotti”. Eppure sono molto più vicini di quanto si possa pensare. Un esempio? Entrambi comunicano informazioni, storie, emozioni. Entrambi valicano i limiti fisici del territorio in cui sono prodotti, raggiungendo chi vive al di là di fiumi, laghi o montagne. Entrambi portano cultura, esperienze e dovranno essere curati con grande passione per incontrare il favore degli acquirenti. 
 

tecnologia wi-fi cambium sala presentazione
La presentazione dei nuovi prodotti con tecnologia wi-fi di Cambium Networks è stata un successo. A fronte dei 70 partecipanti previsti abbiamo dovuto raddoppiare i posti in sala. 

cambium tecnologia wirelessTecnologia wi-fi e cantina

Compito di un’agenzia di eventi come Pro-Meet quando organizza un evento è quello di trovare un fattor comune, un moltiplicatore di emozioni. Abbiamo quindi pensato di portare Cambium Networks in una location che stimolasse la condivisione di obiettivi e strategie per la presentazione della nuova linea di prodotti wi-fi. La proposta, subito accettata, non poteva essere che una tra le migliori location della Franciacorta, la Cantina Contadi Castaldi.

 

Visuale platea evento tecnologia wi-fi
Una bella visuale d’insieme della platea prima dell’arrivo dei 150 ospiti attesi alla presentazione di Cambium Networks.

Aggiungi un posto a tavola, anzi 80!

La pianificazione di un evento è sempre delicata soprattutto quando si deve pensare al numero di partecipanti. Inizialmente il numero previsto era di 70 persone, ma l’interesse per l’incontro ha portato il numero finale a 150 presenti.
Grazie alla qualità delle soluzioni wi-fi presentate da Cambium Networks, l’evento ha raccolto il plauso dei tantissimi partner e clienti in sala. Come sempre Pro-Meet ha seguito il Cliente prima, durante e dopo l’evento, con assistenza in loco.  

Tecnologia e vino s’incontrano

Particolarmente apprezzata dagli ospiti la visita alla cantina, un ambiente in cui amore e passione per il vino si sposano con una visione tecnologica all’avanguardia. Infatti anche le bottiglie vengono progettate ad hoc. Solo così è possibile ottenere uno dei migliori vini italiani, il brut Satèn. Tecnologia e vino, chi l’avrebbe mai detto? Noi di Pro-Meet ne eravamo sicure! 

Scheda tecnica dell’evento

  • Cliente: Cambium Networks
  • Data: marzo 2017
  • Location: Cantina Contadi Castaldi (BS)
  • Previsione/previsti : 70 pax
  • Partecipanti effettivi: 150 pax

Programma

  • Registrazione ospiti e welcome coffee
  • Prima parte di presentazione
  • Coffee break
  • Meeting
  • Visita alla cantina
  • Degustazione finale
  • Lunch a buffet

L’importanza del problem solving

sala allestita Terrazza Martini Milano
La sala allestita alla Terrazza Martini di Milano prima dell’arrivo dei numerosi ospiti. Tutto è pronto per una conviviale serata.

Problem solving sono due semplici parole che descrivono in modo sintetico ma efficace il lavoro quotidiano di una agenzia come Pro-Meet. In un questo caso potremmo tradurlo metaforicamente come “non arrenderti mai!”.
Un esempio? Immaginate di organizzare un evento al 15 piano di un grattacielo, la Terrazza Martini a Milano. E ora  che durante l’arrivo degli ospiti, un guasto faccia saltare la luce nell’intero quartiere. Nota a latere: il blocco si protrarrà per oltre due ore. Ma questo non lo sapevamo ancora…

problem solving
Un evento al lume di candela è di sicura atmosfera, ma in questo caso è stata una necessità. Reminder: portare sempre buona scorta di candele.

Problem solving? No problem!

Immaginate ora che il catering non possa preparare le pietanze perché tutte le cucine, per rispettare le ovvie norme di sicurezza, siano elettriche e non a gas. Continuate a immaginare che l’ospite d’onore, Philippe Daverio, sia ancora al piano terra e che debba affrontare, con oltre la metà degli ospiti, le interminabili rampe di scale che portano alla Terrazza. Panico? Anche per quello manca il tempo. È in momenti come questi che un’agenzia deve dare il meglio di sé, dimostrando al cliente quale sia la differenza tra un evento organizzato “in azienda” e uno affidato a un team di professionisti.

Si. Può. Fare.

Ma torniamo al problem solving. E qui scatta la competenza e la capacità di risolvere! Cibo: chiamata d’urgenza al catering per far arrivare in grande quantità dai loro magazzini. Logicamente fuori Milano. In arrivo quindi formaggi e salumi da affettare al momento. Svaligiare poi il Carrefour h24 più vicino (erano già superate da un pezzo le 20.00) per recuperare il maggior numero possibile di confezioni di pane, grissini, crackers. Location: approntare a lume di candela tutta la Terrazza. Chiedere la collaborazione del personale di sala, dimostratosi davvero splendido per volontà di affrontare con noi l’emergenza. Ospiti: assistere nella salita tutti gli invitati, incluso un sorridente Philippe Daverio, che non finiremo mai di ringraziare per la sua pazienza e “dedizione alla causa”.

Philippe Daverio
Philippe Daverio inizia a parlare e ritorna finalmente la luce. La cultura è stata anche questa volta fonte di illuminazione, nel vero senso del termine.

Il nostro premio

Una sala gremita, il sorriso sui volti degli ospiti e le parole di ringraziamento del cliente sono da sempre il premio per un lavoro ben fatto. Questa volta aggiungiamo anche il ritorno definitivo della luce giusto nell’attimo in cui Philippe Daverio inizia il suo discorso. Qualcuno, alla centrale elettrica, ci ha amato.

 

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