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Sunday, 20 May 2012

Sacchetti di plastica: dopo l'Italia stop anche in Europa

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sacchetti

Un caso di eccellenza italiana che ha scosso anche l'Unione Europea. Su internet l'Europa chiede ai cittadini come agire per eliminare i sacchetti di plastica.

Come giĂ  accaduto per il divieto di fumo nei locali pubblici, ancora una volta è l’Italia a dare il buon esempio. 

Da quando sono stati vietati nei negozi, i sacchetti di plastica non se ne vedono piĂą, a meno che non siano bio. Un comportamento virtuoso che distingue il nostro paese e ne sottolinea l’attenzione all’ambiente e alle risorse ittiche. Sì, perchĂ© come ha denunciato Legambiente, nel Mediterraneo galleggiano circa 500 tonnellate di rifiuti plastici che minacciano il “popolo del mare” con il rischio di ingestione o di rimanervi intrappolati.

Seguendo l’esempio italiano, anche l’Unione Europea sta riflettendo sulla decisione di abbandonare le borse di plastica. Â«L'Italia ha aperto la strada a questa riflessione - ha riconosciuto Joe Hennon, portavoce del commissario all’ambiente, Janez Potocnik - dopo che la legge è stata portata, nel marzo scorso, all'attenzione del Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue».

Nonostante gli atteggiamenti sociali stiano mutando e l'attenzione all'ambiente sia aumentata, non sarĂ  facile attuare il cambiamento, considerando che la diffusione dei sacchetti di plastica in Europa è capillare: ogni anno, i cittadini dell'Unione consumano in media 500 buste per un volume che, nel 2008, ha raggiunto i 3,4 milioni di tonnellate.

La soluzione proposta dal commissario all’ambiente, Janez Potocnik, è una consultazione su internet, che rimarrĂ  aperta fino al prossimo agosto, tramite cui si chiederĂ  direttamente ai cittadini di suggerire una possibile soluzione: Â«Abbiamo bisogno dei pareri del maggior numero di persone, in quanto stiamo valutando tutte le possibilità» ha dichiarato.

Le possibilitĂ  saranno diverse: far pagare le buste di plastica, sottoporle a un’imposta oppure vietarne l’uso in tutta l’Ue. Inoltre, sul sito verrĂ  chiesto anche come dare piĂą visibilitĂ  agli imballaggi veramente biodegradabili.

Soddisfatti anche Legambiente e il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha dichiarato: «L’Italia, primo paese europeo “plastic bag free” ha fatto da battistrada, da avanguardia in questo campo».