
Ridurre, riusare, riparare... disinnescando vecchie abitudini ed esplorando nuovi percorsi, ognuno può contribuire a ridurre il volume dei rifiuti.
R&R&R&R&R&R&R non è la sigla di una rutilante rock&roll band bensì il motto dei nostri tempi: riduci, riusa, ripara, ricicla, risparmia, risorsa, ripresa.
Se non l'avete ancora fatto vostro, ora è il momento. Dal 19 al 27 novembre, l'Unione Europea arruola tutti i cittadini a ridurre il più possibile i rifiuti, con la speranza che buone azioni diventino abitudine.
RIDUCI: Chiunque può limare qualche chilo di rifiuti, riducendo involucri, acquistando prodotti sfusi, ricordandop i portare i contenitori da casa, preferendo materiali compostabili.RIUSA: Mettiamo da parte tutto ciò che può svolgere ancora una funzione: carta per appunti, matite, pennelli, buste, sacchetti del pane da riportare per spese successive o per asciugare il fritto, la plastica che avvolge le riviste (se tagliata dal lato corto, può essere riutilizzata per avvolgere un frutto da tenere in borsa), carta velina... c'è solo da usare la fantasia.
RIPARA: Cucire una toppa al maglione, aggiustare una vecchia lampada, rivestire una sedia, risuolare le scarpe: tutte azioni utili per alleggerire le discariche.
RICICLA: I materiali non separati non sono riciclabili. Facile riconoscere alluminio e vetro (ma attenzione, il pirex non va né con il vetro né con la ceramica). Non tutto quello che chiamiamo carta è riciclabile: la carta chimica degli scontrini o quella oleata dei biscotti, per esempio, non sono carta. Il Tetra Pak varia in base al comune, considerato che si tratta di un mix di plastica, alluminio e carta.
Si tratta solo di prestare attenzione.
RISPARMIA: Scegliendo contenuti e contenitori di qualità, prodotti durevoli, locali, stagionali, a filiera corta, alimentiamo il progresso e lo sviluppo sul territorio, alleggeriamo l'impatto ambientale, riduciamo gli sprechi. È una catena virtuosa, che può sembrare più "costosa", ma non lo è sul lungo termine.
RISORSA: L'Italia e il genio italiano sono una grande risorsa: paesaggi, città d'arte, culture, saperi, sapori; ma anche fantasia, capacità di progettare, la difesa del nostro onore, i giovani e gli anziani. Molta energia creativa giace latente.
RIPRESA: Agli atleti si insegna a immaginare la vittoria prima di affrontare la gara. La ripresa, per ora, possiamo solo sognarla . I nostri leader sono stanchi, ma se la loro mancanza di visioni offusca anche la nostra, siamo vinti in partenza. Collaborare e comunicare sono la chiave di svolta per la ripresa.
14 novembre 2011 / Corriere della Sera Sette Green








