Autore: Mario Bosisio

team building Firenze

Team building: un evento davvero ispirato!

Poche righe per proiettarci all’interno di un team building aziendale in cui è già possibile riconoscere molti dei caratteri distintivi di un’attività ben progettata di formazione.

“Benvenuti! Avete ricevuto un badge personale con il colore del team, indossatelo per rendervi riconoscibili. Da ora siete una squadra e dovrete lavorare in gruppo per portare a termine una doppia missione, che vi richiederà realmente di mettere in azione tutte le vostre risorse!”

Ecco qualche parallelismo.

  • Colore del badge > logo aziendale per riconoscersi e in cui riconoscersi.
  • Formare una squadra > sviluppare comportamenti organizzativi e gestione del gruppo
  • Portare a termine una doppia missione > stabilire incarichi, priorità e importanza degli obiettivi
  • Mettere in azione le proprie risorse > ricercare adattabilità, flessibilità e creatività

Ma torniamo per un attimo alla cronistoria dell’evento. Le magiche atmosfere di Firenze hanno fatto da sfondo a un interessante evento, da noi organizzato per due note aziende del mondo del real estate, Antirion e Colliers, impreziosito da un creativo team building pittorico.

Le location

Il Grand Hotel Baglioni e la Cantinetta Antinori sono stati per noi due splendidi punti di riferimento per ospitare gli oltre 85 partecipanti.

Dopo una splendida giornata passata tra le vie e gli incantevoli musei di Firenze, abbiamo portato i partecipanti a gustare le delizie culinarie e i vini della Cantinetta Antinori, un’attività familiare che si tramanda da oltre 600 anni.

Cantina Antinori
Una suggestiva veduta della cantina Antinori

Team building: come nasce l’idea

Per progettare l’attività di team building ci siamo lasciati ispirare dal colore primario dei loghi dei due brand  coinvolti. Un bellissimo blu che ricorda da vicino quello dei lapislazzuli, uno tra i materiali più rari e costosi utilizzati in pittura fin dal medioevo e ben presente nei più celebri capolavori in esposizione a Firenze.

L’indomani abbiamo guidato i partecipanti, divisi per squadre, in un percorso artistico “alla ricerca dell’ispirazione”. Prima tappa la bellissima basilica di SS. Annunziata e conclusione al museo di Leonardo da Vinci. Il tema del team building era infatti la realizzazione di un quadro di oltre 2 metri di lunghezza, che avesse come soggetto l’unione dei due loghi, espressione delle rinnovate sinergie e partnership tra le aziende.

Prima di rientrare in albergo e dare così sfogo alla loro vena creativa, abbiamo incoraggiato i “novelli” artisti a procurarsi i più svariati materiali, in modo da contaminare con la massima creatività le loro opere. Al loro rientro al Grand Hotel Baglioni, hanno trovato la vasta sala Michelangelo, allestita come un enorme e super attrezzato atelier di pittura. Alla fine le sorprese non sono certo mancate!

Team building fase 1
Team building: fase 1 concentrarsi sulle istruzioni è vitale per centrare l’obiettivo.
Team building fase 2
Fase 2: il team è raccolto intorno alla tela. Molte similitudini con il tradizionale brain storming.

Lavorare in gruppo, comunicazione verbale, leadership e propensione al nuovo sono solo alcune delle capacità che questo genere di team building è riuscito a sviluppare. Siamo sicure che le belle immagini a corredo siano il modo più efficace per testimoniare di essere riuscite a raggiungere gli obiettivi posti, e mai imposti, dal cliente.

Team building fase 2
Fase 3: via all’opera creativa. Ma prima scegliamo colori e materiali.
Team building fase 4
Fase 4: l’idea si è concretizzata. Ogni componente del team contribuisce con la propria creatività.
Team building fase 5
Fase 5: tutti le opere sono state completate. Creatività, entusiasmo, coinvolgimento. Ogni team ha dato il massimo!